MIRANO (VE). Il San Gregorio Catania Rugby compie in pieno il suo dovere di capolista del girone 2 della Serie A vincendo largamente a Mirano e confermando – dunque – la sua leadership in campionato. Non è stato, però, il San Gregorio brillante di sempre, messo sotto dall’ultima della classe per l’intero primo tempo in cui gli uomini di Arancio sono apparsi disuniti ed irriconoscibili. Una ripresa da grande squadra, invece, ha rimesso le cose a posto per gli etnei che necessitavano del successo con aggiuntivo punto di bonus.
Cinque punti determinanti per il prosieguo del cammino promozione, mai – forse – come oggi. I verdeblù, infatti, grazie alla contemporanea vittoria del Calvisano sul terreno delle Fiamme Oro Roma nel big match della giornata, allungano in classifica sulle dirette concorrenti: adesso il San Gregorio, a quota 63 punti, vanta cinque lunghezze di vantaggio sulle due antagoniste, anche se il Calvisano deve ancora recuperare una partita (contro il Lyons Piacenza in trasferta).
Arancio ha riproposto dall’inizio sia Corolenco che Failla, dovendo rinunciare forzatamente a Gentile (out a causa di un incidente stradale). Gara in salita nella prima frazione per gli etnei incapaci di gestire l’ovale e particolarmente fallosi. Protagonista nel bene e nel male tra i padroni di casa l’estremo Carayol, abile a centrare i pali con un piazzato ed un drop di pregevole fattura, ma, al tempo stesso, sfortunato ed ingenuo a mancare l’acca in altre tre circostanze. Solo la grinta di Giuseppe Sapuppo, in assoluto il migliore in campo, ha mantenuto in equilibrio la situazione sino al riposo con due mete messe a segno nelle uniche due occasioni utili. Il primo tempo si è chiuso 11-12 nonostante la supremazia territoriale del Mirano, apparso tutt’altro che sfiduciato per via dell’ultimo posto in classifica.
Nel secondo tempo – finalmente – il San Gregorio è sceso in campo concentrato ed ha fatto la voce grossa. I rimbrotti di Arancio, entrato ad inizio ripresa a suonare la carica ai suoi, sono serviti. Tant’è che sin dai primi minuti della ripresa gli etnei hanno schiacciato indietro i veneti che raramente nella seconda frazione hanno superato la metà campo. Gioco fluido, niente sbavature e tre mete in serie che hanno stordito i padroni di casa: Lo Faro ed i soliti Peralta e Corolenco (con la precisione di Pucciariello nelle trasformazioni) hanno mandato al tappeto il Mirano. I veneti, dal canto loro, hanno avuto il merito di crederci e di tenere sulla corda la capolista per tutto il primo tempo. Poi il maggior tasso tecnico dei siciliani è venuto fuori alla distanza e la partita ha preso un'altra strada, quella che ha portato la squadra di Arancio ad imporsi nettamente 33-11.
Da segnalare il ritorno in campo tra le fila del San Gregorio dell’estremo Francesco Faia Pappalardo, dopo quasi un anno di assenza: l’atleta etneo ha giocato gli ultimi 10 minuti del match rilevando Giobbe.
Fine settimana di riposo per due delle tre formazioni giovanili verdeblù. È scesa in campo solo l’Under 14, guidata dal duo Nicotra-Minio, sul terreno dei pari età del Barcellona: vittoria sofferta ma importante (5-17) per i “baby” etnei sempre più protagonisti nel torneo di categoria. L’Under 16 e l’Under 18 del San Gregorio Catania Rugby torneranno in campo domenica prossima in casa del Padua Ragusa.
Cordialità e saluti.
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